Mente con-tatto e disabilità
- Manuela Pintore
- 8 apr
- Tempo di lettura: 4 min
di Denise Orani
Referente Regione Sardegna Dipartimento Etico Cani Specialmente Abili Opes Cinofilia

Il tatto nel cane: un senso fondamentale tra mente, corpo e relazione
Ho deciso di scrivere questo articolo perché sono sempre stata attratta dalla conoscenza della mente e da come il tatto possa influenzare la vita di ogni essere vivente. La relazione tra mente e corpo è un argomento complesso ma affascinante, che coinvolge anche il mondo dei nostri amici a quattro zampe.
L’interesse per questo tema nasce dalla consapevolezza che tutti noi, inclusi i cani, siamo il risultato di una storia unica: viviamo sulla nostra pelle esperienze positive e negative che plasmano la nostra identità. Siamo soggetti corporei biologicamente unici. Nasciamo da un contatto fisico, un contatto che ci accompagna dalla nascita fino alla morte.
Mente e cervello: perché parlarne per comprendere il tatto nel cane
La relazione tra mente e cervello è stata discussa fin dalle origini della cultura occidentale, dando vita nel tempo a diverse teorie. Dal punto di vista lessicale, i termini “cervello” e “mente” sono spesso usati come sinonimi. In realtà, il cervello è un organo fisico, mentre la mente rimanda alle attività cognitive, come coscienza, pensiero ed emozioni.
Nei cani, come negli esseri umani, il cervello apprende a percepire il mondo attraverso una complessa rete di informazioni, molte delle quali arrivano proprio dalla pelle. Questo significa che la consapevolezza di sé, della propria posizione nello spazio e delle sensazioni generate dal contatto richiedono esperienza per essere comprese e integrate.
Il cervello si struttura progressivamente con l’accumulo di informazioni, proprio come un muscolo che si allena e si sviluppa nel tempo.
La pelle del cane: molto più di una semplice barriera
La pelle, spesso sottovalutata, è un organo fondamentale non solo per la sopravvivenza fisica, ma anche per l’interazione con il mondo. Come affermava Ashley Montagu: “Un essere umano può vivere cieco, sordo e privo del gusto, ma non può vivere senza le funzioni proprie della pelle”.
La pelle non comunica soltanto con l’esterno: essendo un organo di confine, media anche il rapporto con il mondo interno. Il primo contatto con l’ambiente avviene attraverso la madre, rendendo la pelle protagonista della relazione con gli altri.
Nel cane, la pelle svolge numerose funzioni vitali: protegge dagli agenti esterni come batteri, lieviti e altri microrganismi, contribuisce alla regolazione della temperatura corporea, partecipa all’eliminazione del sebo e rilascia feromoni coinvolti nella comunicazione sociale e sessuale.
Il tatto nel cane e il suo ruolo nello sviluppo emotivo
Il tatto nel cane è uno dei sensi fondamentali e svolge un ruolo cruciale nella percezione del mondo e nello sviluppo emotivo e psicologico. Fin dalla nascita, il tatto è essenziale per il legame tra madre e cucciolo: attraverso il contatto fisico, i piccoli trovano conforto e sicurezza, costruendo una base emotiva stabile.
Questo contatto iniziale influenza profondamente lo sviluppo del cucciolo, favorendo fiducia, protezione e capacità di relazione.
Spesso si tende a credere che il tatto sia uno dei sensi meno sviluppati nei cani, ma è vero il contrario: è il primo senso a svilupparsi ed è determinante per lo sviluppo comportamentale.
Il cucciolo neonato, ancora sordo e con gli occhi chiusi, si orienta attraverso il tatto alla ricerca della madre e dei fratelli. Se separato, reagisce lamentandosi e muovendo la testa fino a ritrovarli.
Un cucciolo che riceve un adeguato contatto fisico con la madre e con i fratelli prima, e con l’essere umano poi, cresce generalmente più sicuro di sé. L’importanza del tatto accompagna il cane per tutta la vita.
Vibrisse e percezione tattile: come il cane sente il mondo
Le sensazioni tattili nel cane vengono percepite anche attraverso le vibrisse, cioè peli sensoriali situati sopra gli occhi, nella parte inferiore della mascella e sul tartufo.
Grazie alle vibrisse, il cane può raccogliere informazioni sull’ambiente prima ancora del contatto diretto, percependo variazioni e ostacoli. Inoltre, tutto il corpo è ricco di terminazioni nervose che rispondono agli stimoli tattili.
Le sensazioni percepite possono generare benessere, ma anche risposte difensive come fuga, irrigidimento o morso. Per questo motivo, comprendere il tatto nel cane è fondamentale anche per migliorare la relazione quotidiana.
Comunicazione tattile nel cane: come il contatto influenza il comportamento
La comunicazione tattile nel cane è fondamentale. Anche noi utilizziamo continuamente il tatto per interagire con lui, ma il modo in cui lo tocchiamo può produrre effetti molto diversi.
Accarezzare il cane a mano aperta lungo i fianchi tende a favorire calma e rilassamento. Le pacche, al contrario, spesso aumentano l’eccitazione. Le grattatine su dorso e spalle possono essere percepite come gratificanti e piacevoli.
Questo significa che il contatto fisico non è mai neutro: comunica, rassicura, attiva oppure disturba. Per questo è importante osservare sempre la risposta del cane e non dare per scontato che ogni contatto sia gradito.
Il tatto nei cani disabili: una risorsa ancora più importante
Nei cani con disabilità, il tatto assume un ruolo ancora più centrale. Quando un cane perde la vista o l’udito, il tatto diventa un senso fondamentale per orientarsi e sentirsi al sicuro.
Un cane cieco, ad esempio, utilizza le vibrisse e il contatto corporeo per percepire l’ambiente circostante e individuare ostacoli. Il contatto fisico con il proprietario diventa quindi uno strumento essenziale di rassicurazione e comunicazione, compensando in parte i sensi mancanti.
Nel cane sordo-cieco, il tatto rappresenta il principale canale di relazione con il mondo. Attraverso di esso può esplorare l’ambiente, riconoscere individui e costruire modalità comunicative efficaci.
Perché capire il tatto nel cane migliora la relazione con il proprietario
Attraverso il tatto possiamo trasmettere affetto, sicurezza e presenza. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione ai segnali che il cane ci invia: osservare, rispettare e comprendere le sue risposte è essenziale per costruire una relazione equilibrata.
Non saper interpretare questi segnali può generare incomprensioni e compromettere il rapporto con il proprietario, soprattutto nei cani che hanno vissuto situazioni difficili o traumatiche. In questi casi, il supporto di un professionista del comportamento può essere molto utile.
Conclusione
Il tatto nel cane è un senso essenziale per tutti i soggetti e, in modo ancora più evidente, per quelli con disabilità. Comprendere e valorizzare l’importanza del contatto fisico significa migliorare la qualità della vita del cane, rafforzare il legame con l’essere umano e aiutarlo ad affrontare con maggiore serenità le sfide quotidiane. più marcato per quelli con disabilità. Comprendere e valorizzare l’importanza del contatto fisico significa migliorare la qualità della loro vita, rafforzando il legame con l’essere umano e aiutandoli ad affrontare le sfide quotidiane.




Commenti